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Intervista a Valentina Pelliccia

Oggi abbiamo con noi Valentina Pelliccia, una ragazza davvero poliedrica, esperta in comunicazione, giornalista e scrittrice.

Benvenuta nel Sole e Luna Blog per scrittori esordienti!

Parlaci di te. Chi è Valentina Pelliccia? Cosa fai nella vita, quali sono le tue passioni?

Sono una persona molto poliedrica. Ho sviluppato competenze professionali nell’ ambito giuridico- bancario e della Comunicazione.

Dopo la laurea in Giurisprudenza ho svolto il praticantato forense presso il prestigioso Studio Legale dell’Avv. Prof. Carmine Punzi .

Strada facendo, ho capito che diventare avvocato ed esercitare la libera professione non era la mia vera ambizione, pur avendo avuto in famiglia uno zio a cui sono stata molto legata, l’ex Magistrato e Presidente del Consiglio di Stato Prof. Alberto de Roberto, il quale mi diceva sempre, durante i nostri incontri a casa sua in cui discutevamo di Diritto amministrativo, che “avevo la forma mentis tipica di un avvocato”.

Lavoro ormai da diversi anni (ho 34 anni) presso Uffici della Direzione Generale di una nota banca di Roma e attualmente ricopro il ruolo di Consulente Legale nell’ambito della Direzione Legale e NPL, non performing loans.

Al contempo, negli ultimi anni ho scoperto una grande passione per la Comunicazione.

Così, ho conseguito Master in “Marketing & Comunicazione” e Media Relations e ho proseguito gli studi con importanti Corsi Post-laurea della SDA Bocconi School of Management (Scuola di Direzione aziendale e cultura manageriale che fa parte dell’Università Bocconi) e 24Ore Business School, nel settore della Comunicazione e Media Relations, Public Affairs, Media & Legal Affairs, Lobbying & Advocacy, Relazioni Istituzionali e Comunicazione Politica.

Sono Giornalista iscritta all’Ordine Nazionale dei Giornalisti e Collaboratrice Giornalistica del Quotidiano “IL TEMPO” da diversi anni.

Ricopro, altresì, il ruolo di Vicepresidente di un’importante Associazione culturale e di sviluppo professionale all’interno di una nota Università di Roma.

Tra le mie passioni, al centro di tutto, c’è la scrittura.

Ho iniziato all’età di undici anni scrivendo poesie e poi romanzi.

Ho pubblicato il mio primo romanzo, “Zucchero Filato”, all’età di soli 17 anni, classificandomi al primo posto di un prestigioso Premio di Narrativa Nazionale, “Valerio Gentile”, composto da una giuria di Professori universitari, scrittori e giornalisti.

Valentina Pelliccia autrice

Pensi che sia importante leggere molto prima di scrivere? Il tuo autore preferito?

Leggere è fondamentale. E’ fondamentale nella scrittura e nel giornalismo.

Il mio romanzo preferito è “I dolori del giovane Werther” di Goethe, punto di riferimento per il Romanticismo e non solo. Lo amo per tutto ciò che racchiude in sé: atteggiamento tormentato del protagonista, inquietudine, sentimento, ma anche la forza dell’uomo che combatte, da solo, contro le convenzioni della società.

Per quanto riguarda gli altri autori, amo molto John Keats e le sue lettere a Fanny Brawne.

John Keats ha una modalità “delicata” e poetica di scrittura che non ho più riscontrato in altri scrittori. Amo la letteratura francese, le poesie di Jacques Prévert.

Amo anche la filosofia, Arthur Schopenhauer, Friedrich Wilhelm Nietzsche, Søren Aabye Kierkegaard, Immanuel Kant, Georg Wilhelm Friedrich Hegel e Johann Gottlieb Fichte.

Amo anche i libri di psichiatria: ho “divorato” tutti i libri di Sigmund Freud e Carl Gustav Jung.

E il libro moderno che, in assoluto, mi ha insegnato di più, “Intelligenza Emotiva” di Daniel Goleman.

Per quanto riguarda la psichiatria italiana, amo autori come Alessandro Meluzzi, Vittorino Andreoli, Umberto Galimberti, Massimo Recalcati.

Il libro

Gli ostacoli che hai dovuto superare per vedere il tuo libro pubblicato? Se non ce ne sono stati, raccontaci un aneddoto sul tuo libro.

La particolarità di questa opera letteraria è che continua a classificarsi ai primi posti di prestigiosi concorsi di narrativa edita nonostante siano passati ben…17 anni.

“Zucchero Filato”, infatti, ha vinto la VII edizione del Premio Nazionale di Narrativa “Valerio Gentile” nel 2004 e, di conseguenza, è stato pubblicato con Schena Editore. E’ stato distribuito a livello nazionale da case editrici importanti, tra le quali Mondadori e Feltrinelli. Un’altra particolarità è proprio quella riportata prima: il romanzo non è stato pubblicato direttamente da una Casa editrice, bensì, è stato prima premiato da una giuria di Professori universitari, scrittori e persone che ricoprono ruoli noti nell’ambito culturale.

Solo in seguito è stato pubblicato, in quanto ritenuto meritevole.

E’ questo l’aspetto che conferisce ulteriore prestigio all’opera stessa. 

Ad agosto 2020 “Zucchero Filato” si è classificato al secondo posto del Concorso letterario “Tre Colori”, ideato da Ermete Labbadia.

Com’è nata la tua passione per la scrittura?

E’ nata con me. Fa parte di me. E’ la mia vita. Credo che ognuno di noi nasca con un dono: questo è il mio.

Vi dirò di più, la scrittura mi ha salvato. La scrittura mi salva ogni giorno. Mi salva perché, vedete, tutti soffriamo, ma se riusciamo a trasformare quel pezzo di dolore in arte (che sia prosa, poesia, musica, pittura, etc), ecco che siamo riusciti a creare qualcosa di bello e utile anche per gli altri. Siamo riusciti indirettamente a trovare in noi le risorse per far nascere un’opera autentica.

Questo richiede un grande atto di coraggio ma sicuramente è l’unico modo per evitare che il dolore rimanga dentro di noi, inespresso, fossilizzato, “inutilizzato”.

Ovviamente, la scrittura ha anche un’altra funzione secondo me: cristallizzare attimi di vita vissuta e sentimenti. Una specie di antidoto contro il tempo che scorre inesorabile.

Perché pensi che un lettore dovrebbe dedicare parte del proprio tempo al tuo/tuoi libro/i?

Quando scrivo un libro non lo scrivo solo per me stessa. Scrivo anche per mandare messaggi (credo e spero) utili e importanti anche agli altri. Spero, nel mio piccolo, di far riflettere il lettore, di portarlo a farsi domande, oltre a suscitare in lui emozioni .

Il futuro

Quali i tuoi progetti futuri in ambito letterario?

Sto lavorando al prossimo romanzo.

Vuoi indicarci un indirizzo o una pagina web dove poterti seguire?

Ho deciso di utilizzare i canali social per diffondere ciò che scrivo. Per cui, potete sicuramente trovare i miei articoli sul sito web del Quotidiano “IL TEMPO”.

Altresì, potete leggermi e seguire le mie attività attraverso piattaforme come Facebook (logicamente, profilo e pagina web a mio nome) ma anche Instagram (@valentinapellicciarm). Sono molto attiva anche su Instagram in quanto credo che, se utilizzati per diffondere cultura e confrontarsi, i social possano essere uno strumento valido e utile.

Hai fatto presentazioni dal vivo/online? In questo periodo quanto è importante il messaggio che portano Blog come il nostro? Dicci il tuo pensiero a riguardo.

Sì, certamente. Ho fatto presentazioni a Roma in vari convegni e incontri letterari.

Il messaggio di cui si fa promotore un Blog come il vostro è fondamentale, perché, come ho affermato prima, il web dovrebbe essere usato soprattutto per diffondere informazione e cultura e consentire uno scambio, un confronto tra persone.

Se si utilizzasse internet più per questa finalità che per altro (selfie, o addirittura, in base agli ultimi fatti di cronaca, pericolose challenge e sfide estreme spesso autolesionistiche) sicuramente, ci troveremmo a vivere in una società più sana, consapevole, colta.

Per cui, ben vengano siti web come il vostro, soprattutto, in generale,  in un periodo come questo (come ho scritto in una intervista che mi è stata fatta su Tg24.info)  di crisi del nostro tempo che ha portato ad una decadenza dei valori umani, etici e sociali con conseguenze rilevanti sul piano psichico ed identitario. Se, invece, per “periodo come questo”, ci riferiamo alla situazione di pandemia Covid-19, senza dubbio, la scrittura, la cultura, la progettualità, consentono di guardare avanti, proiettarsi oltre, in un’ottica costruttiva e lungimirante.

Solo la cultura, a mio avviso, può rappresentare una certezza in un clima incerto come questo.

Come autore quale consiglio/messaggio vuoi dare ai nostri lettori? Cosa consiglieresti a chi vuole intraprendere la strada della scrittura?

Consiglio di leggere tanto. Consiglio di frequentare delle Scuole di scrittura valide. Io non le ho mai frequentate ma non nego che mi piacerebbe farne parte, perché c’è sempre da imparare.

Il talento deve esserci. E’ un po’ come per il canto: le basi devono esserci ma la voce deve essere continuamente allenata, bisogna fare esercizi di respirazione diaframmatica con teoria e pratica,etc.. Ed è importante imparare anche la tecnica della scrittura.

Consiglio di scrivere tanto e di proporre, poi, i propri elaborati a Concorsi di Narrativa e Case editrici.

Per info e collaborazioni: [email protected]

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