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Recensione a “Il gioco dei ricordi” di Laura Bellini, Butterfly edizioni

IL GIOCO DEI RICORDISono trascorsi diversi mesi dall’ultima recensione che ho scritto per uno dei libri di Laura Bellini, e ora sono lieto di annunciarvi che ho appena finito di terminare la lettura del suo ultimo romanzo: Il gioco dei ricordi, edito dalla Butterfly edizioni. Sono pronto a fonirvi le mie impressioni.

Ci sarebbe molto da dire su questo libro. Sono sicuro che queste righe di recensione non basteranno a mostrarvi quello che vorrei, spero comunque riusciranno a incuriosirvi.
Il gioco dei ricordi racconta la storia Ayleen, una giovane ragazza che ha riscoperto l’amore sedendosi vicino a un ragazzo sulla riva di un lago: con lui è bastato scambiarsi delle parole e degli sguardi per capire che il suo posto è dov’è lui. Ma chi è questo ragazzo? E cosa ci fa sempre lì seduto sulla riva del lago? Perché la migliore amica di Ayleen, Tamara, le intima di allontanarsi da quel ragazzo misterioso?
Così comincia il gioco dei ricordi, con molte domande alle quali non riusciamo a rispondere. Più scorriamo con le pagine più comprendiamo che le risposte sono molteplici e molto difficili da spiegare. Bisognerà ripercorrere secoli di storia, ritrovarsi al fianco di Cesare, nell’antica Roma, o sul Titanic, o in Romania da Dracula, o con Caterina Sforza, oppure con Tasunka – chi sarà? – per comprendere le risposte, per capire che per ottenere la soluzione a tutto è necessario distruggere un’antica maledizione e capire realmente se stessi e i propri desideri. Sono le scelte, ci insegna Laura Bellini, a definire chi siamo.

Ayleen è sicuramente un personaggio che più volte deve scegliere, e altrettante volte non sa che decisione intraprendere. Ci può sembrare, ogni tanto, un po’ insofferente, approfittatrice, scopriremo quanto è grande la sua sofferenza e quanto è stato difficile il suo passato, allora impareremo ad accompagnarla soppesando le sue scelte e i suoi stati d’animo fino alle ultime pagine del romanzo.
A un certo punto si ritrova in mezzo a due vecchi amori: Nathan e Gabriel, il primo che rappresenta il Male, il secondo il Bene, due forze complementari, che da secoli cercano un equilibrio per portare avanti al meglio la vita sulla Terra. Ma cosa succede se Ayleen decide poi di scegliere? Se capisce che solo con uno dei due può condividere la propria esistenza? Inevitabilmente il prescelto dovrà abbandonare il suo ruolo – di angelo del Bene o del Male – e passare la vita accanto a lei.
Ma potrà, la Terra, continuare a esistere senza il Bene o il Male e con una delle due forze che si manifesta totalmente senza poterla contrastare?

Sono domande che anche Laura, durante la stesura del libro, si sarà posta, difatti cerca di fornire al lettore delle risposte molto esaurienti, soddisfacenti. Tesse così una trama sofisticata, ben elaborata, che non solo narra la storia di un grande amore, forse irrealizzabile o forse no, ma tratta anche tematiche piuttosto rilevanti nella società in cui viviamo.
Spesso, ci insegna la scrittrice, la risposta a molte domande l’abbiamo sempre avuta, solo non ci abbiamo riflettuto abbastanza per coglierla.

Gabriel è l’angelo del Bene, una figura positiva ed equilibrata, più vote ha tentato di sottrarre Ayleen a Nathan, e più volte ci è riuscito. Compirà una scelta, all’interno del libro, che di certo ci stupirà.
Nathan rappresenta il Male, è lui che scatena le catastrofi nel Mondo, i terremoti, gli uragani, le tempeste… Deve farlo, perché un mondo dove esiste solo il Bene è un mondo desitnato a soccombere. Anch’egli è innamorato di Aylenn e compirà una scelta che causerà grosse ripercussioni sulla vita di tutti i personaggi della storia.
Davide è un altro personaggio presente ne Il gioco dei ricordi, lo conoscerete verso la metà del libro, una persona affabile e onesta, piacevole.
Tamara risulta forse il personaggio meno riuscito della storia, forse anche per volontà della scrittrice, che non ci ha dato molti spunti per capire al meglio il carattere, i gesti, le sue volontà.

La parte migliore del romanzo è quella che l’autrice pensava, inizialmente, di non scrivere: l’ultima parte. E’ magnifica, densa, ricca di significato, di passione, di amore, di vita. 
E’ leggermente malinconica.
Laura ha superato se stessa con queste ultime cinquanta pagine, ha concluso in maniera esemplare, toccante.
Cito solo una frase:

Ho imparato molto da questa vita: so che tutto è effimero e ha la durata di un attimo. Ho conosciuto felicità e sofferenza e ho scoperto una verità assoluta: siamo tenuti tutti quanti a godere di quello che ci è concesso […]

Lo stile di scrittura di Laura, inutile dirlo, è impeccabile. Laura dosa bene i discordi diretti con quelli indiretti; le descrizioni degli ambienti sono molto curate, così come i vari periodi storici con gli usi e i costumi dei secoli narrati.
Qualche volta avrebbe potuto spendere più di un capitolo per raccontarci di un dato periodo storico, talmente è incantevole la sua penna.
Qualche piccolo refuso della prima edizione verrà tolto con la ristampa.

Il gioco dei ricordi è l’ennesima prova del grande talento di Laura Bellini, che più scrive e più supera se stessa, e più ci piace.
Non vedo l’ora di leggere il suo prossimo romanzo che sono certo è già lì che scalpita per essere pubblicato!

Recensione a cura di Dylan Berro

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