Recensione a “Fahryon – il suono sacro di Arjiam” di Daniela Lojarro

La recensione
La recensione

“…posso prevedere il Tempo che sarà, ma nemmeno io sono in grado di penetrare il mistero del cuore umano. Ognuno di noi ha il suo cammino da realizzare e talvolta si compiono delle scelte che risultano incomprensibili agli occhi degli altri.”

Gli occhi di un’aquila, una visione, una maschera che cade, una verità che si rivela: l’amore in cui Xhanys aveva creduto non esiste, la creatura che porta in grembo è in pericolo. Nel regno di Arjiam Mazdraa, Primo Cavaliere del Re, è assetato di potere. Il Suono Sacro è il principio creatore dell’universo, e lui vuole manipolarlo per avere l’assoluto controllo sul ciclo della vita.

Nella camera di una locanda nasce una bambina, la bambina di Xhanys. In quella stanza, davanti alle lenzuola macchiate di sangue, si incrociano per la prima volta i destini del nobile Mazdraa, della neofita Fahyron, del saggio Tyrnahan e di Uszrany, Cavaliere del Grifo. Fahyron è coraggiosa, ha delle doti, non è lì per caso. Sarà lei ad avere un ruolo centrale nel tentativo di impedire che il mondo venga devastato dalla folle ambizione di Mazdraa.

Solitamente sono titubante davanti ai fantasy. Ho sempre paura di trovarmi imprigionata in trame troppo, piene di personaggi e di nomi impossibili da ricordare. Una trappola di confusione. Per questo sono rimasta piacevolmente sorpresa dal Sacro Suono di Arjiaam di Daniela Lojarro, un fantasy nel vero senso della parola, un fantasy “classico” oserei dire, lineare, pulito, piacevole.

I personaggi sono delineati a tutto tondo fin dalle prime pagine. Nessuna descrizione lunga e pesante, solo tanti piccoli accenni sparsi qua e là che vanno a creare immagini nitide nella mente del lettore. Sono personaggi umani, pieni di emozioni e sensazioni.

Amore, dolore, rabbia, disperazione, ambizione. Solitamente i personaggi dei fantasy tendono a essere “stilizzati”, “stereotipati”. In questo caso assolutamente no. Ci sono stati momenti in cui quasi ho dimenticato si trattasse di un fantasy. L’elemento fantasioso è presente ma non esagerato, il tutto è ben equilibrato e amalgamato. C’è l’importanza del suono, del Canto. C’è la lotta tra il Bene ed il Male. La lotta tra l’Armonia e la Malia che devono per forza coesistere affinché ci sia un equilibrio nel mondo di Arjian. L’Armonia interiore ed esteriore è essenziale per ogni essere umano. E questo è un romanzo armonico, una storia orchestrata da una scrittrice che sa come usare tutti gli strumenti della scrittura. Quello della Lojarro è uno stile elegante, essenziale, mai pomposo, mai esagerato. C’è equilibrio. I dialoghi non risultano mai banali né “costruiti”: sono spontanei. Sono dialoghi che funzionano. Il Sacro Suono è un romanzo che avvolge il lettore e lo porta in un altro mondo, un mondo magico in cui scivolare e nascondersi per un po’.

Un vero Fantasy con la “F” maiuscola, finalmente. Gli appassionati del genere, e non solo, rimarranno davvero soddisfatti.

Recensione a cura di Elena

Una risposta a “Recensione a “Fahryon – il suono sacro di Arjiam” di Daniela Lojarro”

  1. Grazie a Elena per il tempo, la disponibilità e soprattutto per la splendida recensione! Alla prossima per il seguito!
    Daniela Lojarro

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