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Piovono emozioni di Daniela Perelli

Una raccolta di emozioni che bagnano il cuore con storie dolci e piene di umanità.
Daniela Perelli ci apre un mondo in cui i desideri si possono gustare come un caffè
fumante, dove gli odori sono il linguaggio più importante nelle relazioni, dove uno
sguardo può dire più di mille parole.

Daniela Perelli. Nata a Genova il 6 giugno 1980, si è diplomata come Tecnico dei
Servizi Ristorativi e specializzata in pasticceria. Ha lavorato per due anni a contatto
con i bambini come educatrice e animatrice turistica, coltivando la passione per la
danza, il canto e la lettura. Vive a Genova con il marito Alessandro, i figli Giulia e
Luca e la loro cagnolina Stella. Responsabile della collana rosa “Un cuore per
capello”, autrice di libri di ricette, romance contemporanei, racconti e novelle con
ambientazione storica, ha pubblicato tramite il self publishing ed è autrice per la
Collana Floreale, ed ex autrice Rizzoli per la collana You Feel. Redattrice della
rivista “Pink magazine Italia”, gestisce il suo sito “La piccola bottega del cuore di
Daniela”, dove pubblica articoli, ricette e consigli di lettura e la rivista amatoriale
femminile “Semplicemente amiche”. Da poco autrice per i settimanali ‘Intimità’ e
Confidenze, ambasciatrice e modella curvy per Beautifulcurvy, ha aperto un piccolo
brand d’abbigliamento, Sweet Girl, per tutte le taglie.

Ricordo come se fosse ieri il giorno in cui conobbi Hemi: era il 5 agosto del 2000,
una calda e afosa giornata nella città di Torino, città in cui ancora vivo. Sono passati
undici anni, eppure… quegli occhi dal taglio particolare, grandi ed espressivi, la
pelle color biscotto lievemente tostato, i capelli nerissimi e lunghi sino alle spalle,
mossi. Avevamo entrambi dieci anni e lui era arrivato da poche settimane in Italia.
Dalla Nuova Zelanda si era trasferito qui, a Torino, a casa dei suoi nonni. La
mamma e il papà, lei italiana, e il papà di origini maori, avevano deciso di mandarlo
qui per qualche anno, per lo meno per tutta la durata dei suoi studi. Avevano grossi
problemi economici, volevano donare al figlio un futuro e un’istruzione migliore,
sarebbe tornato nella sua terra quando le cose si fossero sistemate.

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