Crea sito

Mamusca Fuori i libri, l’iniziativa per le famiglie del quartiere

                           

“Fuori i libri” è un invenzione della libraia Francesca Rendano che in via Desenzano, quartiere Dergano di Milano, ha aperto “Mamusca” nomignolo che ha origine dalla matrioska, che definisce la mamma che contiene tutti i suoi figli fino al seme.               

Il progetto consiste nel sedersi per terra nel verde dei più bei prati di parchi e giardini pubblici, o nei cortili, ma anche di stare all’interno di questo bar-libreria-negozio di giochi per bambini e adulti.

Mamusca fuori i libri milano

Si lavora sull’integrazione genitori e bambini ma è riservato anche a chi non è genitore o non ha i genitori.

Tramite il bookcrossing, lo scambio libero dei libri, si può trascorrere qualche ora leggendo libri e albi illustrati di case editrici indipendenti e si può giocare e mangiare qualcosa, per l’alimentazione si cercano partner per proporre cibi di stagione salutari e biologici…

Recycle è una parola d’ordine: I tavoli del bar sono stati riciclati dai banchi delle scuole da buttare, ci sono tavolini, sedioline, seggioloni.

Si è creata, grazie al coinvolgimento della gente del quartiere, una rete di scambio di libri molto particolare… c’è stato un boom nei primi tre mesi dall’apertura.     

Il progetto di leggere all aperto”fuori i libri” è portato avanti dalla titolare Francesca, che come un pifferaio magico compare seguita da uno stuolo di bimbetti di tre anni (con mamme e papà al seguito) anche con la pioggia, sotto un porticato, coperti da una cerata che ripara dalle gocce…   

La libraia puntualizza che non è un teatro, non vi è drammatizzazione e che l’unico protagonista è il libro.  E racconta con compiacimento ai piccoli lettori che imparano a riconoscere la mano dei diversi illustratori dì albi.

è graphic novel, l’evoluzione delle storie, siamo in contatto con le case editrici… mi piace spiegare il lavoro che c è dietro la costruzione di un album, condurre dietro le quinte del lavoro editoriale. I piccoli ascoltano fino alla fine, i grandi invece arrivano con loro proposte, con un libro sottolineato, e cavalchiamo l’onda… non è mai troppo presto per raccontare storie.   

Mariangela Ferrarini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.