Krakatoa Suisse di Luigi Rigamonti

Oggi conosciamo un libro da un titolo davvero particolare: Krakatoa Suisse di Luigi Rigamonti, attraverso la recensione della nostra Elena!

Partiamo da un presupposto fondamentale: questo romanzo è scritto da una penna estremamente colta e sagace. L’autore dimostra una notevole cultura a livello economico-finanziario. E sbuca, ogni tanto, un umorismo per nulla scontato.

Krakatoa Suisse di Luigi Rigamonti RECENSIONE

Il narratore è un giornalista che si è occupato del caso Krakatoa e che, a distanza di due anni, ne ripercorre le tappe salienti: la genesi della Rete (limitatamente a ciò che è noto), le cause dell’eruzione, le sue conseguenze a livello locale ma soprattutto internazionale.

Queste ultime ideate in maniera ingegnosa dall’autore, che in questo excursus conferma notevoli competenze in ambito non solo finanziario, ma anche geopolitico e sociologico. L’evento sembra infatti rinfocolare conflitti, geografici e razziali, mai completamente risolti.

Il tutto si conclude con una sorta di apologia (ironica?) del denaro e della Svizzera, che ha un ruolo di garante della pace mondiale salvaguardando il capitale di tutti in egual misura, senza schierarsi.

Il denaro – osservò le Grand Gnome come soprappensiero – è la realtà fittizia più concreta e determinante della storia. È una ipostasi divenuta materiale quanto mai. Come Dio.

Leggendo questo romanzo mi sono però chiesta a che tipo di pubblico possa essere rivolto.

Si tratta di un fantasy che troppo fantasy non è, perché non è poi così inverosimile che alcuni degli eventi descritti possano realizzarsi. Le attinenze alla nostra realtà sono molte, a prescindere dall’evento Covid, che è peraltro un elemento marginale.

Non sono nemmeno sicura che si possa considerare un vero e proprio romanzo, perché non ho individuato una vera e propria trama e i personaggi presenti non giocano un ruolo particolarmente importante. L’elemento più importante è la Rete, ciò che rappresenta e ciò che la sua esistenza comporta per la Svizzera e per il mondo intero.

Il limite principale del testo consiste proprio nell’assenza di una trama trainante: la vicenda è poco interessante, ed è un vero peccato. A questo si aggiunga il fatto che il linguaggio è decisamente troppo ricco, a volte un po’ ridondante: questo complica non poco la lettura, che non sempre scivola via in maniera scorrevole.

Giudizio finale

Sono dispiaciuta di non poter rendere maggior merito a una scrittura così colta, a uno stile così forbito.

È apprezzabile il fatto che esso contribuisca a elevare il valore culturale dell’opera, ma il fantasy è un genere principalmente di intrattenimento, che dovrebbe trascinare il lettore in avventure assai più coinvolgenti.

VALUTAZIONE COMPLESSIVA ***

Recensione a cura di Elena Dottini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.