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Intervista a Gina Gushevilova, autrice di “The Dream”, fontanaebook

the_dream_coverEccoci qui con una nuova intervista a un’autrice esordiente. Ci scusiamo, innanzitutto, con coloro che stanno attendendo la nostra recensione ai loro romanzi: questo periodo è stato, per noi, ricco di avvenimenti, e abbiamo avuto poco tempo da dedicare alla lettura. Da oggi cerchiamo di tornare più attivi, da metà settembre saremo nuovamente efficienti al 100%.
Passiamo all’intervista a Gina Gushevilova.Ciao Gina, benvenuta nel nostro blog. Vuoi raccontare qualcosa di te al nostro pubblico?
Buongiorno e grazie per avermi invitato.

Raccontare di me è sempre stato difficile. Non so mai da dove incominciare, vediamo: sono nata e cresciuta in Bulgaria da una famiglia facoltosa e di sani valori. A prima vista mio padre sembra burbero e difficilmente mostra i suoi sentimenti, ma ha un cuore grande e buono! Mia mamma è di una dolcezza unica. È sempre stata la mia miglior amica e una saggia consigliera! Ho sempre avuto la sua comprensione e il suo pieno appoggio: è lei che mi ha trasmesso l’amore per i libri e per la conoscenza. 

Ero piccolina quando mi regalò il mio primo libro e fu amore a prima vista! Finito il liceo ho lavorato come insegnante di sostegno nella mia città; dopo, come molti miei concittadini, ho dovuto trasferirmi all’estero per motivi di lavoro.

Come hai scoperto la tua passione per la scrittura? E come hai vissuto il tuo percorso editoriale?

La mia passione per la scrittura è nata, credo, quasi nello stesso momento in cui ho iniziato a leggere. Mi ricordo come cambiavo intere parti di libri, mentre le raccontavo ai miei compagni di classe. Man mano, andando avanti con la lettura, ho iniziato a inventare io delle storielle corte e divertenti. La mia maestra di letteratura leggeva in classe i miei scritti, che le portavo, e ripeteva spesso che avevo ricevuto un dono. Come ogni adolescente, non davo peso alle sue parole. Inventavo, raccontavo, ma senza pensarci troppo sù, così, per puro divertimento!

Riguardo il mio percorso editoriale cosa potrei dire? È una lunga strada ripida e piena di ostacoli! Come ben sapete, oggi in Italia è difficile pubblicare, a meno di non pagare fior di euro per vedere il proprio libro in libreria. So anche che per un editore è difficile dare fiducia ad uno scrittore emergente. Credo però che se un lavoro è bello, prima o poi qualcuno se ne accorge. La mia fortuna è stata di trovare l’editore Rocco Fontana (www.fontanaebook.it), che mi ha proposto di realizzare mio sogno. Colgo l’occasione di ringraziarlo veramente di cuore.

Da dove nasce l’ispirazione per “The Dream”?

Da dove nasce l’ispirazione per The Dream? Bella domanda! Come ho già spiegato, io amo leggere, e da piccola mi è capitato tra le mani un libro che parlava di Machu Picchu. Mi sono incuriosita, ho preso altri libri in biblioteca sull’argomento e non molto tempo dopo ho scoperto di essermi appassionata di archeologia.

Jane è la protagonista di questo romanzo. Cosa puoi raccontarci di lei?

Jane è una giovane ragazza inglese, figlia unica, che sin da piccola viene stregata dal mondo antico. Purtroppo i suoi genitori hanno già disposto ben altri progetti per lei, che non combaciano certo con i suoi sogni. Jane è una figlia modello e, seppure con amarezza e dispiacere, soffoca i propri sogni, per seguire i desideri di mamma e papà. La sola persona che la incoraggia a ribellarsi e a realizzare i propri sogni è la nonna materna, ma sfortunatamente essa muore prima di poterla aiutare. Tutto cambia una mattina: dopo l’ennesima notte in cui fa lo stesso sogno ricorrente, Jane decide che è giunto il momento di porre fine alla sua esistenza piatta e ordinaria ed iniziare la vita che ha sempre sognato. Per farlo pero deve imbrogliare molte persone, mettersi contro i propri genitori, affrontare conseguenze difficili. Alla fine raggiunge il suo scopo, incontrando il proprio destino davanti ad un antico tempio dall’altra parte del mondo!

Da Londra al Perù, la storia si dipana in un’ambientazione suggestiva e piena di fascino. Perché hai scelto questi luoghi?

 Ho scelto Londra perché è una città dove una storia come quella di Jane non è così difficile da trovare; esistono molte figlie che per non dare dispiaceri ai propri genitori, rinunciano ai propri sogni, accontentandosi. Ho scelto il Perù perché è una delle sette meraviglie del mondo, un luogo dove storia e mistero si incrociano in maniera straordinaria! Dove leggende e realtà non conoscono confini e dove può accadere di tutto…

Qual è il messaggio che ti piacerebbe far arrivare al lettore?

Il messaggio che mi piacerebbe arrivasse al lettore è che, molto spesso, per un motivo o per l’altro, ognuno di noi chiude i propri desideri in un cassetto. Io credo però che nonostante tutto, ognuno ha il diritto di vivere i propri sogni, di tirarli fuori dal cassetto e di provare a realizzarli. Nonostante le difficoltà, le rinunce, e spesso, il doversi mettere contro anche le persone più amate. Come dice la nonna di Jane: “La vita è una sola e dobbiamo viverla in pieno, rischiando e osando, sfruttando ogni opportunità che essa ci offre. Sbagliando, cadendo e rialzandoci, vivendola senza  rimpianti!”.

Quale il complimento che ti ha dato più soddisfazione?

Il complimento più grande che ho ricevuto sono stati gli occhi sognanti delle mie amiche, non appena finito di raccontare loro la storia. Nei loro occhi ho letto il desiderio di riprendere da dove avevano lasciato, per vari motivi, i loro sogni, e sapete una cosa? Una di loro sta frequentando medicina, e mi ha detto che, con le mie storie, le ho dato io il coraggio di realizzare il suo sogno, che aveva abbandonato per amore dei figli e marito.

Come hai scelto il titolo del tuo romanzo?

The Dream rappresenta la storia stessa, un destino che si compie grazie ad un sogno strano e inspiegabile.

Tu che tipo di scrittrice sei? Metodica o impulsiva?

Che scrittrice sono? Non ci avevo mai pensato! Credo di essere impulsiva, di scrivere per me e per divertimento, gioia e amore. Non appena finito di scrivere The Dream, ho iniziato e finito un altro romanzo e adesso sto scrivendo il terzo!

Se il tuo libro divenisse un film, chi sarebbero gli attori protagonisti?

Se un giorno il mio romanzo, The Dream, diventasse film, mi piacerebbe tanto vedere Alex O’Loughlin come protagonista maschile.

Per Jane la scelta è molto più difficile, se potessi scegliere io, vorrei Angelina Jolie, che adoro come attrice!

La nostra chiacchierata è finita. Grazie per il tempo che ci hai dedicato, Gina.

Grazie tante a voi e al tempo che avete dedicato a me e al mio romanzo The Dream

Intervista a cura di Dylan Berro e Laura Bellini

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