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Il giovane Achille di Alessandro Ricci

Il giovane Achille è un romanzo di narrativa per ragazzi, edita NPS edizioni, scritto da Alessandro Ricci e con le illustrazioni di Stefania Franchi.

Il giovane Achille racconta la storia di Alessio che a tredici anni non sopporta nessuno.

Il giovane Achille RECENSIONE

Né i suoi compagni, sempre pronti a sparlargli alle spalle, né suo padre, da cui si è allontanato dopo la morte della moglie. Ma soprattutto odia se stesso.

Colpa del suo tallone d’Achille, una malformazione fisica che lo costringe a camminare zoppicando, attirando risatine e commenti, che alimentano la rabbia che si porta dentro.

Un giorno, la fiamma dell’ira esplode, costringendo il padre a inviarlo a un campo estivo, sperando di favorire così la sua socialità.

Ma al Campeggio Sorriso Alessio non imparerà solo regole e disciplina. Tra sortite notturne, giochi a Palla Mortale e misteri sotterranei, conoscerà il valore dell’amicizia e l’importanza di vivere ogni giorno a pieno.

Alessio, il protagonista, è un ragazzino nel pieno dell’adolescenza, una delle fasi più difficili della vita umana. Nel suo caso la situazione è resa ancora più insopportabile dalla prematura morte della madre, l’unica capace di capirlo, e da una malformazione che si porta dietro fin dalla nascita e lo costringe a camminare zoppicando. Il nostro giovane Achille, come l’eroe dell’Odissea, è pervaso dalla rabbia, che non riesce a gestire. Ama la solitudine e ha come unico amico Ugo, un vecchio orsacchiotto con i bottoni al posto degli occhi e un sorriso di filo rosso.

Paolo è un padre assente, troppo concentrato sul suo dolore e che non sa come comunicare col figlio, a cui si limita a lasciare messaggi gialli sul frigo, anche troppo in alto per il povero Alessio. All’ennesima marachella del figlio decide, con notevole disappunto di quest’ultimo, di mandarlo al campeggio Sorriso per l’estate.

Quella che per Alessio si prospetta una punizione insopportabile diverrà invece l’estate migliore della sua vita. Infatti al campeggio incontrerà dei ragazzi che non lo giudicheranno ma diventeranno i suoi primi veri amici. Nasceranno così gli A.K.E.I., un gruppo di ragazzi che, seppur deboli, sapranno fronteggiare anche una grande minaccia, grazie alla loro amicizia.

Un personaggio negativo di questo gruppo è in prima istanza il bulletto della scuola, Amedeo, a causa del quale Alessio finirà in punizione.

Il vero antagonista è, però, Trisunto, il bieco direttore del campeggio, che si diverte a deridere i ragazzini. Questo uomo rappresenterà un grande pericolo per gli A.K.E.I., che nonostante tutto troveranno la forza per ribellarsi e combattere, riuscendo in un’impresa che faceva ben poco sperare per loro.

La caratterizzazione dei personaggi è il punto forte di questo breve romanzo. Lo stile semplice, frizzante e diretto appassiona e rapisce. Da annoverare anche le parti in cui il Narratore dice la sua, dando dei chiarimenti e facendoci sentire coinvolti. Le immagini poi aiutano ancor più a sentirsi immersi in questa fantastica avventura di vita.

Il romanzo si svolge, a parte alcuni capitoli iniziali, nel campeggio Sorriso, descritto egregiamente dall’autore.

“I dormitori, o baracche come sarebbe stato più corretto chiamarli, avevano un arredamento piuttosto scarno: c’erano quattro letti a castello, vecchi e mezzi rotti, con dei comodini di scarsa qualità e otto armadietti di metallo arrugginito, che non avrebbero trovato posto nemmeno nel più squallido spogliatoio, della peggiore scuola della città.”

Una frase più di tutte fa ben intendere che qualcosa in Alessio stava cambiando e in meglio:

“Alessio tardò a prendere sonno: nonostante la stanchezza e l’ora tarda, si sentiva al settimo cielo e pieno di energia. Due settimane prima non aveva amici, adesso faceva pare di una banda con un nome fighissimo.”

Questa storia è capace di far sognare a tue le età, in quanto, nonostante la sua semplicità, nasconde grandi insegnamenti, in primis l’amore e la fratellanza.

La rabbia è un sentimento molto potente e hai tutto il diritto di provarla. Ma non permetterle di scegliere al posto tuo, né di farle risolvere le situazioni. Altrimenti alla fine dell’incendio non ti resterà che raccogliere i resti della sua devastazione.

C’è un modo migliore per reagire.

Se il tuo dolore è troppo grande per te, sappi che non sei solo. Io sono con te, i tuoi amici sono con te.

Una storia piacevole da leggere tutta d’un fiato per godere della vita del campeggio, delle avventure degli A.K.E.I. e per sperare, che in fondo, tutto è possibile.

VALUTAZIONE COMPLESSIVA ****

Recensione a cura di Marianna

Una risposta a “Il giovane Achille di Alessandro Ricci”

  1. GRazie mille per la bella recensione e per lo spazio che ci avete dedicato.
    Un abbraccio

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