Federico Foria intervista

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Oggi siamo in compagnia di Federico Foria, autore del dark fantasy Il Merlo e il Corvo- I racconti di Foce Quinisia.

Ciao Federico e benvenuto nel Sole e Luna Blog. Dove vivi? A quali luoghi sei particolarmente legato?

Attualmente vivo a Milano, ma sono stato Roma, in Olanda (Delft) e, ovviamente, la mia città di origine, Pomigliano d’Arco. Sono stato molto attivo nel movimento culturale della mia città natale, tanto da ricevere anche il Premio alla Carriera per le Arti e le Scienze dal salotto della poetessa Tina Piccolo. Per lavoro viaggio molto, mi piace vivere culture diverse dalla mia e vorrei pensare di essere un cittadino di tanti posti che ho visitato. Le culture a cui sono più legato sono quella giapponese, anglosassone e, ovviamente, napoletana.

Come riempi le tue giornate? Quali sono i tuoi hobby?

Il lavoro riempie molto le mie giornate, c’è molto da fare per le infrastrutture in Italia e sono contento di essere in prima linea su questo. Ma cerco di tenere vivi anche altri interesse. Prima fra tutte, la musica. Ho un progetto di musica elettronica (ndr An Electronic Hero https://www.youtube.com/user/AnElectronicHero) che negli anni ha visto tante partecipazioni interessati a scala mondiale. Mi piace ovviamente leggere e vivere l’arte, in tutte le sue forme.

Com’è nata la passione per la scrittura?

Ho sempre scritto, principalmente testi di canzoni e racconti brevi. “Il Merlo e il Corvo” è il primo romanzo, ma è una sfida che mi ha appassionato, quindi sicuramente continuerò.

Ed ora parliamo di libri …

Quale libro ci presenti?

“Il Merlo e il Corvo” – i racconti di Foce di Quinsia.

Ti va di raccontarci in breve la trama?

Alfredo Panico, 23 anni, lavora part-time nell’agenzia investigativa di famiglia: la No Panic. Il ragazzo e il padre Giancarlo sono chiamati da un misterioso cliente a ritrovare la sua vecchia amante, Matilde, e la figlia, Magda. Il viaggio li porta in un paesino all’interno di una vallata dell’Italia nord occidentale, Foce di Quinsia.

Alfredo comincia a scoprire le terribili verità che si celano dietro la Valle di Quinsia e conosce una vecchia signora che gli offre l’immortalità in cambio della morte dei parassiti che infestano il suo territorio.

Alfredo conosce Magda, ragazza timida, ma piena di carattere e forza interiore. Comincia l’avventura e la lotta per la sopravvivenza dei due ragazzi contro la follia umana e la forza sovrannaturale della vecchia. Tranelli, misteri e sacrifici si susseguono fino allo scontro finale tra Alfredo e la vecchia, pronto a tutto per ricongiungersi con la ragazza e a salvare la vallata di Quinsia.

Chi è il protagonista assoluto della storia?

La risposta più scontata sarebbe dire Alfredo Panico, ma il vero protagonista è la valle di Quinsia, con le sue leggende, i suoi abitanti, il folklore, la storia e le avventure.

Hai preso spunto da te stesso o da alcune tue conoscenze per tratteggiare i personaggi del libro?

I personaggi hanno sempre qualcosa di autobiografico, non per forza in toto, ma alcuni tratti li ereditano sempre. Ne aumenta la credibilità, perché siamo ciò che conosciamo meglio. Per il resto c’è chi presta un nome, chi un evento, chi un sentimento. Tutti quelli che ho conosciuto e conosco sono parte dei personaggi de “Il Merlo e il Corvo”.

Perché pensi che un lettore dovrebbe dedicare parte del proprio tempo al tuo libro?

Perché scrivere “Il Merlo e il Coro” è stata una delle avventure più belle della mia vita e spero che possa offrire un viaggio emozionante a chi legge almeno quanto è stato per me scriverlo. I personaggi sono empatici e si evolvono, la trama è piena di colpi di scena, e il libro ha innumerevoli indovinelli, easter egg e riferimenti. Penso possa valerne la pena.

Hai già tenuto delle presentazioni? Quale credi sia il modo migliore per promuovere il proprio libro?Siamo solo agli inizi e stiamo vivendo un contesto storico piuttosto particolare, ma ci saranno delle presentazioni e degli eventi legati a il “Merlo e il Corvo”. Nelle prossime settimane ci concentreremo sulla parte stampa e social.

Cosa pensi dell’attuale editoria italiana?

L’editoria italiana è piena di talenti interessanti e ha una produttività veramente impressionate. Siamo ancora stimati a livello globale, non solo per la nostra storia letteraria, ma anche per diversi autori contemporanei.

Il contro è che l’editoria italiana è un po’ fuori controllo, soprattutto per gli emergenti e i nomi meno affermati: editoria a pagamento, editoria doppio binario, fiere e concorsi come specchietti per le allodole, fatica ad emergere perché conta più un post di un influencer che il talento e la storia che hai da raccontare. Siamo troppo spesso una società superficiale e questo si riflette anche sull’editoria italiana, dove invece si dovrebbe puntare a valori più profondi.

Vuoi indicarci un indirizzo o una pagina web dove poterti seguire?

La pagina Facebook di “Il Merlo e il Corvo” – I racconti di Foce di Quinsia è il riferimento principale:

https://www.facebook.com/iraccontidiFocediQuinsia

Quali i tuoi progetti futuri in ambito letterario?

Adesso punterò a promuovere “Il Merlo e il Corvo” e la collana dei racconti di Foce di Quinsia. Ho già in cantiere diversi progetti letterari, al momento il più avanzato si chiama “Sveglia, Unity” ed è un thriller distopico con elementi sci-fi e noir. Ma non facciamoci ingannare dai generi, sarà molto scorrevole.

Quale consiglio/messaggio vuoi dare a chi ci segue?

Continuate a tenere vivo il vostro interesse, il senso critico, la voglia di informazione e di informare consapevolmente. Insomma, leggere e vivere.

Intervista a cura di Dylan Berro

Una risposta a “Federico Foria intervista”

  1. Molto interessante la storia del libro, quando le cose prendono strade inaspettate. Meglio così, una ottima lettura e simpaticissima la pagina Facebook, dove alle recensione si risponde con un elemento molto autoironico stile “Commenti memorabili” o “Facebook ai tempi della preistoria”. >Tutto costruito davvero bene, complimenti all’autore!

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