“Favole Naturali” di Amos Pauselli

Favole Naturali di Amos Pauselli è una piccola opera che consta di quattro fantasiose favole (64 pagine in tutto). Si tratta di una pubblicazione indipendente.

Ecco la recensione!

L’opera di Amos Pauselli è caratterizzata principalmente da tre elementi:

  • brevità;
  • semplicità lessicale;
  • spiccata componente del fantastico.
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La raccolta si presenta diretta; infatti, non prevede alcuno spazio dedicato a prefazioni, prologhi, conclusioni o ringraziamenti. Il lettore non ha la possibilità di acquisire nemmeno qualche informazione sull’autore stesso.

L’indice è seguito immediatamente dai racconti di fantasia così che chi legge, lasciato alle porte di un mondo eccentricamente fantastico, si addentra subito in essi.

In questo modo, l’autore non palesa i suoi intenti e direttive che soggiacciono alla sua creazione narrativa.

In ogni caso, già a partire dal titolo dell’opera, è possibile intuire il trait d’union che lega insieme le quattro favole: la Natura e i suoi abitanti sia animali che vegetali, compresi gli eventi atmosferici.

I personaggi protagonisti appaiono molto diversificati tra loro: un’aragosta stringe amicizia con un topo, mentre un passerotto si schiera in difesa del suo amico fiore redarguendo una disattenta nuvola per il suo comportamento!

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Secondo le regole letterarie, la favola si fa portatrice di una morale che si svela mano a mano che la trama narrativa si svolge.

Anche nell’opera di Pauselli tale elemento è presente. Esso si palesa attraverso la veste fortemente antropomorfizzata che l’autore fa indossare ai suoi personaggi. Infatti, sono molto evidenti le connotazioni comportamentali tipiche dell’uomo che, in quest’opera, tramite un chiaro meccanismo di transfert, vengono assunte da figure animali/vegetali. Del resto, anche l’essere umano è una creatura della Natura!

Le principali tematiche valoriali toccate dall’autore, presentano una matrice classica. Nello specifico, le più salienti sono legate al manifestare un’autenticità di sé senza paura o timori alcuni, nel non dare per scontato qualcuno basandosi banalmente sui suoi atteggiamenti o apparenze e, infine, prestare un ascolto attento all’altro prima che sia troppo tardi.

La scrittura presenta uno stile informale, poco elaborato anche nella strutturazione sintattica.

Tale aspetto lascia aperta anche la questione del target verso il quale si rivolge Favole Naturali: si tratta di storie per bambini o per adulti? Può essere, forse, che questa distinzione, in realtà, non sussista.

Il filo della narrazione risulta scorrevole anche se in alcuni tratti si denotano alcuni elementi discontinui che causano un po’ di confusione nella lettura. Infatti, il lettore rischia di perdere alcuni punti di riferimento nel continuum della storia anche a causa di passaggi narrativi, eccessivamente repentini, a mio avviso non curati a sufficienza dall’autore.

Infine, ciò che spicca di più in questa piccola opera è il flusso fantasioso che si riscontra dall’inizio alla fine attraverso l’uso di nomi inusuali oppure di ambientazioni altrettanto bizzarre penso, per esempio, al Mar del Cracker.

Tali dettagli strappano un sorriso al lettore invitandolo, almeno ogni tanto, ad accedere a mondi altri, forse irreali, ma sicuramente possibili.

Trovate il libro qui.

Sveva Borghini

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